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domenica 29 gennaio 2017

INTERVISTE: Steeven Van Gool

Lo scorso dicembre 2016 ci siamo recati ad Emmenbrücke, nei pressi della città svizzera di Lucerna, dov’era in corso il Royal Weihnachtscircus. Tra i vari artisti in pista c’era anche Steeven Van Gool, in arte “Clown Steevy”: Steeven ha 26 anni e fa parte dell’ottava generazione di una grande famiglia svizzera di Circo.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui, che sarà presente anche nello show 2017 del Circo Royal, e da qui vi è nata l’intervista che vi proponiamo di seguito.
Ciao Steeven, raccontaci i tuoi inizi da clown:
Sono nato nel circo della mia famiglia (“Circo Pajazzo”) e da subito ho vissuto la vita del circo. Fin da piccolo ho iniziato ad entrare in pista assieme a mio papà, prevalentemente nei numeri con animali quali elefanti, cavalli o caprette, anche se mi piacevano molto i clown. All’età di 4 anni ci fu la svolta: il giorno del mio quarto compleanno mio padre mi mandò in pista da solo: questo fu il più bel regalo e l’inizio della mia carriera.

Sono dunque molti anni che ti esibisci in pista: come ti sei specializzato?
Oltre alle normali scuole dell’obbligo non ho frequentato nessun’altra scuola o corso di formazione, mi sono semplicemente specializzato come clown autonomamente nel circo della mia famiglia.

Come scegli i tuoi numeri e le tue riprese? Ci sono temi che preferisci?
Guardo molto i video di altri clown, in particolare grandi artisti del passato, cercando di prendere spunto ed imparare da loro. Mi piace anche portare in pista un po’ di attualità: niente a che fare con la politica o le brutte notizie dal mondo, bensì prendo spunto dagli hobby e dai piaceri dei giovani del giorno d’oggi.
Quali esperienze hai fatto nel corso della tua carriera?
Ho lavorato presso il Cirque de Noël di Ginevra (CH) della famiglia Van Gool, la mia famiglia. In seguito mi sono esibito al Crazy Dinner Show Company con i famosi Gaston e Roli, sono poi andato alcuni mesi in Francia con Sascha Houcke e ho svolto alcune tournée con diversi circhi svizzeri. Da due anni lavoro con il Circo Royal con cui sarò in tournée nel 2017 per il terzo anno.

Puoi già svelarci qualche novità per la prossima stagione 2017?
Non posso ancora dire niente, stiamo ancora lavorando. Vorrei un palco o forse qualcosa di simile, ma vedremo…

Noti differenze nelle reazioni del pubblico tra nazioni, regioni o città?
Il pubblico è completamente diverso a seconda della regione. Io ho lavorato in tutte le regioni svizzere nonché in Francia e Austria: in svizzera-tedesca è più facile far sorridere, il pubblico risponde e interagisce maggiormente, mentre in Austria è davvero complicato. In Francia e nella svizzera-francese trovo invece una via di mezzo: talvolta è facile, talvolta è più difficile, dipende dalle persone che trovi.
Oltre ad essere clown Steeven è anche un artista poliedrico: nelle foto il numero di giocoleria presentato con Alfio Macaggi da Royal nel 2015: i passaggi consistevano nel svestirsi e rivestirsi durante il numero di jonglage.
Un sogno nel cassetto?
Ovviamente esibirmi in grandi complessi mondiali come Krone, Roncalli o il Cirque d’Hiver Bouglione.

Qualche commento sul mondo del circo e la crisi del momento?
La colpa probabilmente è di internet e della tecnologia: oggi se vuoi guardare uno spettacolo da casa, senza pagare un centesimo, ti basta andare su Youtube e guardi quello che vuoi: se, per esempio, scrivi “Cirque du Soleil” in internet, in pochi secondi puoi vederti tutto un show del Cirque. La gente purtroppo non ha più voglia di uscire di casa per andare a vedere uno spettacolo, è un peccato perché il circo è sempre uno spettacolo dal vivo che ti regala grandi emozioni.

Un consiglio ad un giovane che vorrebbe diventare clown?
L’unico consiglio che mi sento di dare è di credere in sé stesso e nel suo sogno, se tu ci credi riesci a fare qualsiasi cosa vuoi!
Ringraziamo Steeven per la disponibilità e gli auguriamo una vita ed una carriera piena di soddisfazioni.

Foto:
© Alexander Leumann
© Claude Joltok

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